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21/03/2012 - Moglie Maltrattata Uccide Il Marito E Lo Da In Pasto A Cani E Gatti

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Accade tutto in Minya, in Egitto, dove una donna esasperata dal comportamento violento del coniuge architetta un subdolo piano per ucciderlo e liberarsi del cadavere.
Prima di attuare il suo piano, la donna, fece due settimane di ricerche sul web per poter pianificare al meglio il delitto.

Finite le sue ricerche la donna passò ai fatti. La notte precedente al delitto sedusse il marito, una guardia turistica di nome Adel Abdullah, facendo sesso con lui per tutta la notte fino a sfinirlo. Approfittando della stanchezza del marito quindi, lo uccise a coltellate.

Dopo ciò, fece a pezzi il cadavere dell' ormai ex-coniuge e lo lasciò in giardino, dove cani e gatti randagi se ne cibarono. Intanto lei guardava tutto dall' alto del balcone di casa sua, assicurandosi che non rimanesse alcuna traccia del corpo del marito.

Si apprende dalle sue dichiarazioni:

"Dopo essermi svegliata ho iniziato a scuoiarlo e farlo a pezzi. Ho messo tutto in piccoli sacchetti ed ho cominciato a lanciarli ai cani e ai gatti che stavano nel giardino nel retro della casa. Sono rimasta lì a guardarli mangiare e ogni volta che finivano un pezzo ne lanciavo un altro. Poi ho preso il teschio e le ossa e li ho schiacciati, li ho verniciati di nero e li ho gettati via così che nessuno potesse riconoscerli."

Le autirità hanno scoperto il macabro gesto della donna solo dopo due settimane, allertate dal fratello della vittima che denunciò la sua scomparsa. Da qui la perquisizione nella casa della donna e il truce ritrovamento di un pezzo dlla gamba dell' uomo.

L' assassina dunque, messa alle strette, confesso dicendo:

"L’ho ucciso perché non la smetteva di insultarmi e maltrattarmi. Aveva completamente eliminato la mia personalità, le nostre liti erano arrivate ad un punto morto dopo che aveva rifiutato di divorziare e questo non mi ha lasciato altra scelta: doveva morire."