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29/01/2011 - Ennesimo Caso Di Prigionia Domestica , Stavolta In Brasile

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Un sessataquattrenne è accusato di aver tenuto segregata nella propria cantina la moglie per ben sedici anni , mentre lui viveva tranquillamente al piano superiore con la sua nuova compagna , al corrente della situazione .




L 'uomo si chiama Joao Batista Groppo residente a Sorocaba ( Brasile ) , ed ha chiuso la moglie nella propria cantina in uno spazio di dodici metri quadrati senza servizi igienici , luce , nuda con soltanto una coperta .

La giustificazione dell ' uomo è stata che se avrebbe permesso alla donna avere la luce essa l ' avrebbe tenuta smpre accesa e lui non poteva permettersela .

La donna Sebastiana Aparecida Groppo , anch ' egli sessantaquattrenne , è stata liberata lunedì dalle forze dell ' ordine ed è stata condotta al più vicino ospedale .

La donna è stata segregata per due lunghi periodi per un totale di sedici anni , l ' ultimo periodo ha avuto inizio nel 2003 , dopo che un loro figlio era deceduto in un incidente .

v si è giustificato dicendo che era stato costretto a rinchiudere la moglie a causa dei suoi problemi mentali che la rendevano aggressiva e troppo pericolosa da lasciare libera in casa .

Le autorità hanno effettivamente riscontrato delle anomalie mentali nella donna , ma hanno dichiarato che probabilmente sono emersi dopo il primo periodo di prigionia .

Adesso l ' aguzzino e la sua compagna , evidentemente al corrente della situazione , rischiano otto anni di carcere .

Curioso è il fatto come in tutto il mondo si vadano riscontrando casi molto simili a quello di Natascha Kampusch o Joseph Fritz , che sia nato un nuovo tipo di crimine , identificabile come segregazione domestica ?